diritti e sociale 

Inaugurata al Lanfranconi di Voltri la panchina rossa dedicata a Stefania Massarin

Era presente l’amica di Stefania, Antonella Malvezzo, autrice del libro “Dall’asfalto alle stelle”. Sono stati anche invitati gli ex docenti, che sono stati insegnanti della ragazza uccisa a quindici anni dal fidanzato nel 1994

Aveva quindici anni Stefania Massarin quando venne uccisa con più di venti coltellate dal fidanzato Antonio “Tony” Scarola, di 21 anni, che lei aveva lasciato proprio la sera prima. Era la mattina del 22 ottobre del 1994 .

Grazie al Municipio Ponente, su impulso dell’istituto Lanfranconi, è stata installata presso la sede della scuola, in via ai Cantieri, una panchina rossa, simbolo delle violenze alle donne e per ricordare Stefania Massarin. Stefania era una studentessa del liceo che trent’anni fa venne uccisa dal suo fidanzato. «Fu un fatto terribile – scrive la scuola -, ma allora non venne data la giusta dimensione alla gravità di un fenomeno che non è solo di questi anni, in quanto la storia delle donne che hanno sempre rischiato e rischiano di subire violenze e sopraffazioni, fino alla morte, da coloro che dicono di amarle ha antiche origini. La panchina rossa sarà un simbolo permanente per ricordare e per lanciare a tutti un monito: bisogna prestare attenzione a un fenomeno che a lungo è stato sottovalutato e sul quale , dopo i primi mesi dall’uccisione di Giulia Cecchettin, sembra essere di nuovo sceso un cono d’ombra, purtroppo punteggiato di un rosario di altri femminicidi».

Nel corso della cerimonia si è esibita la cantante Chiara Di Lorenzo.


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